Assistenza Sanitaria

In materia di assistenza sanitaria lo Stato italiano da sempre garantisce un servizio di copertura gratuito per tutti e a prescindere dalla situazione di regolarità del soggiorno e della condizione reddituale.

Tale assistenza è regolata da convenzioni internazionali. Agli studenti internazionali si garantisce la copertura delle spese sanitarie secondo due diverse modalità, ovvero in rapporto alla loro appartenenza o meno all’Unione europea.

Studenti comunitari (UE)
In generale, i titolari di Tessera Europea di Assicurazione Malattia (T.E.A.M.), rilasciata nel paese d’origine, possono usufruire delle prestazioni sanitarie coperte in precedenza dai modelli E111 ed E128. La TEAM (o il certificato sostitutivo provvisorio) permette allo studente in temporaneo soggiorno in Italia di riceve le cure “medicalmente necessarie” (e non solo le cure urgenti che venivano assicurate in precedenza dal modello E111). E’ possibile presentarsi direttamente ad un medico di base convenzionato con il SSN, che erogherà le prestazioni sanitarie generiche e prescriverà le eventuali prestazioni sanitarie specialistiche, provvedendo altresì a richiedere, tramite l’Azienda Sanitaria Locale (ASL), il rimborso all’istituzione estera competente. Per conoscere l’elenco dei medici convenzionati con il SSN, occorre rivolgersi alla ASL competente per territorio.

I titolari di modello E106 (che ha una scadenza legata alla durata del corso di studi) hanno diritto all’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e dunque all’assistenza sanitaria completa presentando all’ASL di competenza il suddetto modello e la documentazione che attesti la frequenza del corso universitario.
Sempre per quanto riguarda i cittadini comunitari, la legge italiana distingue inoltre tre diverse situazioni:

1. cittadini comunitari che soggiornano in Italia per un periodo inferiore a tre mesi
Per i cittadini comunitari che soggiornano per un periodo inferiore ai tre mesi in Italia non è necessaria l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale. Se un cittadino UE ha necessità di cure ed assistenza sanitaria infatti, può rivolgersi direttamente presso le strutture pubbliche per richiedere le prestazioni di cui necessitano (nel caso in cui la prestazione sia a pagamento sarà necessario pagare un apposito “ticket” per ricevere l’assistenza). Alla struttura sanitaria, il cittadino comunitario dovrà presentare la TEAM – tessera europea di assicurazione e malattia – (tessera che permette di usufruire delle prestazioni sanitarie urgenti e necessarie durante un soggiorno temporaneo nei Paesi dell’Unione Europea). Nel caso in cui il cittadino comunitario non sia in possesso della TEAM, per ricevere assistenza dovrà essere provvisto di una copertura sanitaria (una polizza assicurativa ad esempio). Se sprovvisto della tessera europea di assicurazione e malattia e senza copertura sanitaria, il cittadino comunitario, avrà diritto solo alle cure necessarie ed urgenti, cure per la tutela della salute del minore, della maternità e dell’interruzione volontaria di gravidanza, alle vaccinazioni, alla cura e profilassi delle malattie infettive.

2. cittadini comunitari che soggiornano per un periodo superiore a tre mesi
I cittadini europei che soggiornano per un periodo superiore a tre mesi in Italia, devono essere in possesso di un’assicurazione sanitaria, oppure devono essere iscritti al Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il diritto all’iscrizione vale per coloro che svolgono un’attività lavorativa, per i loro familiari, per i familiari di cittadini italiani. Il diritto all’iscrizione sussiste anche per i lavoratori distaccati (e loro familiari) in Italia per conto di una ditta europea, i richiedenti la pensione di un altro Stato UE (e loro familiari), ma residenti in Italia, i familiari di lavoratore straniero occupato presso un altro Stato membro e residenti in Italia. (titolari di formulari E106, E109, E120, E121).Per richiedere l’iscrizione, i cittadini comunitari possono recarsi presso la ASL (Azienda Sanitaria Locale) territorialmente competente con un’autocertificazione della residenza anagrafica ed un documento valido di identità. A seconda poi delle singole situazioni saranno richiesti i documenti che attestano il possesso dei requisiti per ogni cittadino (ad esempio il lavoratore dovrà presentare copia del contratto di lavoro). Vi sono poi altre situazioni che determinano la facoltà di essere iscritti al SSN. Ad esempio i dipendenti di Organizzazioni internazionali aventi sede in Italia.

3. cittadini comunitari che pur trovandosi nel territorio italiano, non hanno i requisiti per potersi iscrivere al servizio sanitario nazionale, si trovano in situazioni di indigenza e senza possibilità di avere una copertura sanitaria
I cittadini europei, non in possesso dei requisiti per poter essere iscritti al SSN, e senza una copertura sanitaria che derivi ad esempio da una polizza assicurativa, né con tessera TEAM, hanno comunque diritto alle cure necessarie ed urgenti. In particolare una circolare del Ministero della salute (circolare 19 febbraio 2008) specifica che “i cittadini comunitari hanno diritto alle cure indifferibili ed urgenti. Per poter usufruire di queste prestazioni, il cittadino comunitario deve poter essere identificato, ed è quindi necessario che esibisca un proprio documento valido di identità. Questo perché mediante l’identificazione dello straniero, sarà possibile per lo Stato italiano, rivolgersi allo Stato di origine dello straniero per il recupero delle spese necessarie per le prestazioni sanitarie effettuate. A seguito quindi dell’esibizione del passaporto e della dichiarazione di domicilio nel territorio della Regione da parte dello straniero, che dovrà essere effettuata su un modulo, verrà rilasciata al cittadino comunitario una particolare tessera con l’indicazione di un codice. Si tratta del codice E.N.I. ( ovvero Europeo Non Iscritto). Questa tessera ha validità di sei mesi ed è rinnovabile. La tessera con il codice E.N.I. è rilasciata dalle ASL o dagli Ospedali. Il codice E.N.I. può avere valore solo regionale, trattandosi di materia lasciata alla competenza delle Regioni. Il possesso del codice E.N.I. consente la cura per le patologie indicate nella circolare del Ministero della Salute, e comunque per le cure urgenti, necessarie ed indifferibili.

Studenti extracomunitari (non-UE)
I cittadini provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea, regolarmente soggiornanti in Italia, possono scegliere, indipendente dalla durata del soggiorno, tra due possibili coperture sanitarie:

Copertura pubblica offerta dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
Fornisce assistenza sanitaria completa – inclusa la possibilità di scegliere un medico di base (*) – previo pagamento di una tassa di Euro 149,77 per anno solare, ossia fino al 31 dicembre dell’anno del pagamento. In tal caso occorre rivolgersi alla ASL (Azienda Sanitaria Locale) competente per territorio, per i necessari adempimenti burocratici.

Assicurazione privata (da acquistare direttamente presso una compagnia assicurativa)
In questo caso gli studenti potranno scegliere di sottoscrivere una polizza di assicurazione sanitaria con una compagnia italiana al loro arrivo in Italia, o invece prima della partenza, rivolgendosi a una compagnia assicuratrice del proprio Paese; nel secondo caso bisogna verificare se esistono accordi per l’assistenza medica tra il Paese in questione e l’Italia ed è sempre consigliabile che la documentazione relativa all’assicurazione sia vistata dall’Ambasciata italiana.

(*) Nel sistema sanitario italiano, il medico di base o medico di famiglia si occupa dell’assistenza sanitaria generica o di primo livello, intendendo per tale quella all’esterno dell’ospedale, comprensiva quindi delle cure in caso di malattie ordinarie o con carattere non di emergenza e della prescrizione di farmaci, analisi e indagini.