Regolamento

 REGOLAMENTO DIDATTICO INTERNO

(Approvato nel Consiglio d’amministrazione del 6 dicembre 2013)

INDICE

PARTE PRIMA

TITOLO PRIMO – NORME COMUNI ED ORGANIZZATIVE

CAPO I – Generalità e Definizioni

Art.1 Generalità
Art.2 Definizioni
Art.3 Organismi responsabili delle strutture didattiche

CAPO II – ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA

SEZIONE I – DOCENTI

Art.4 Modalità di attribuzione dei compiti didattici
Art.5 Commissione per l’esame di ammissione
Art.6 Commissione per l’esame di profitto
Art.7 Commissione per la prova finale
Art.8 Programmazione didattica
Art.9 Verifica e valutazione delle attività didattiche
Art.10 Pubblicità degli atti

SEZIONE II – STUDENTI

Art.11 Iscrizioni
Art.12 Sospensione e rinuncia agli studi
Art.13 Orientamento e tutorato pag. 9

TITOLO SECONDO – AUTONOMIA DIDATTICA

CAPO I – NORME COMUNI

Art.14 Titoli di studio e offerta formativa
Art.15 Attivazione dei corsi
Art.16 Durata dei corsi di studio
Art.17 Ordinamenti dei corsi di studio
Art.18 Regolamento dei corsi di studio
Art.19 Mantenimento e soppressione di corsi
Art.20 Corsi di studio ad accesso programmato
Art.21 Tipologia delle forme didattiche
Art.22 Propedeuticità e sbarramenti
Art.23 Esami e altre forme di verifica del profitto
Art.24 Prova finale e conseguimento del titolo di studio
Art.25 Modalità di svolgimento della prova finale
Art.26 Ammissione ai corsi di studio
Art.27 Debiti e ammissione condizionata
Art.28 Ordinamenti dei corsi e piani di studio individuali
Art.29 Fuori corso e ripetenza
Art.30 Crediti formativi accademici
Art.31 Acquisizione e riconoscimento dei crediti
Art.32 Lingua comunitaria
Art.33 Attività artistica e altre attività soggette a valutazione crediti
Art.34 Corsi frequentati presso istituti convenzionati di pari grado
Art.35 Trasferimenti
Art.36 Passaggi di corso e prosecuzione degli studi
Art.37 Periodi di studio effettuati presso altro istituto italiano o estero
Art.38 Riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero
Art.39 Cooperazione internazionale
Art.40 Rapporti nazionali e internazionali e rilascio di titoli congiunti
Art.41 Iscrizione a corsi singoli
Art.42 Didattica multimediale e a distanza
Art.43 Modifiche al presente regolamento
Art.44 Validità pag. 23

CAPO II – ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE

Art.45 Attività formative propedeutiche
Art.46 Corsi di formazione musicale di base

PARTE SECONDA

TITOLO PRIMO – ORDINAMENTI DIDATTICI

Art.1 Attivazione dipartimenti e scuole
Art.2 Elenco dei corsi Accademici Triennali di primo livello
Art.3 Elenco dei corsi Accademici Biennali di secondo livello

 

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PARTE PRIMA

TITOLO PRIMO – NORME COMUNI ED ORGANIZZATIVE

CAPO I – GENERALITA’ E DEFINIZIONI

 Art. 1 – Generalità

1. Il presente regolamento è finalizzato a disciplinare gli ordinamenti didattici dei corsi di studio di Siena Jazz (di seguito Siena Jazz) per i quali è stato richiesto al MIUR l’autorizzazione a rilasciare Titoli di Studio aventi valore legale, nonché i criteri e le modalità di svolgimento delle attività formative di Siena Jazz.

2. Gli ordinamenti didattici dei corsi di studio istituiti da Siena Jazz sono definiti in conformità al presente regolamento.

3. Gli ordinamenti didattici sono sottoposti a verifica periodica, anche su richiesta delle strutture didattiche interessate, al fine di provvedere all’aggiornamento degli obiettivi formativi, dei contenuti e dei relativi crediti.

Art. 2 – Definizioni

Si adottano le seguenti definizioni:

  1. aree disciplinari: l’insieme dei settori artistico-disciplinari definiti dal DM n.90 del 3 luglio 2009;
  2. attività formative: tutte le attività finalizzate alla formazione culturale e professionale degli studenti, con riferimento ai corsi di insegnamento, ai seminari, alle esercitazioni pratiche o di laboratorio, alle dissertazioni, alla produzione artistica, alle attività di ricerca, alle attività didattiche di gruppo, al tutorato, all’orientamento, ai tirocini, alle tesi, alle attività di studio individuale e di autoapprendimento;
  3. campo disciplinare: disciplina ricompresa in uno specifico settore artistico-disciplinare che costituisce materia di insegnamento;
  4. consiglio di corso: l’insieme dei professori delle discipline afferenti al corso di diploma e uno studente designato dalla Consulta degli Studenti;
  5. corsi di formazione musicale di base: le attività formative finalizzate all’acquisizione delle conoscenze, competenze e abilità necessarie per l’accesso all’alta formazione;
  6. corsi di studio: i corsi di diploma accademico di primo livello, i corsi di diploma accademico di secondo livello, i corsi di specializzazione, i corsi di perfezionamento o master, i corsi di formazione alla ricerca;
  7. credito formativo accademico, di seguito denominato CFA: la misura del volume di lavoro di apprendimento, comprensivo dello studio individuale, richiesto a uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l’acquisizione di conoscenze e abilità nelle attività formative previste dagli ordinamenti didattici dei corsi di studio;
  8. curriculum: l’insieme delle attività formative specificate nei regolamenti didattici dei corsi di studio e finalizzate al conseguimento del titolo relativo;
  9. declaratoria: la descrizione del settore disciplinare;
  10. dipartimento: la struttura di coordinamento delle attività didattiche, di ricerca e di produzione artistica delle scuole ad esso afferenti;
  11. obiettivi formativi: l’insieme di conoscenze, competenze e abilità necessarie al raggiungimento del livello artistico, culturale e professionale al quale è finalizzato il corso di studio;
  12. offerta formativa: i Corsi relativi al Diploma triennale di I° livello ed al Diploma biennale di II° livello;
  13. ordinamenti didattici dei corsi di studio: l’insieme delle discipline e delle attività previste nei curricoli dei corsi di studio e l’insieme delle norme che li regolamentano;
  14. regolamenti dei corsi di studio: i regolamenti concernenti la funzionalità dei singoli corsi di studio;
  15. scuola: l’insieme dei corsi di studio comunque denominati, raggruppati per materie omogenee;
  16. settori artistico-disciplinari: raggruppamenti di discipline omogenee riconducibili alla medesima declaratoria;
  17. struttura didattica: la struttura che programma e coordina il servizio didattico;
  18. titoli di studio: il diploma accademico di primo livello, il diploma accademico di secondo livello, il diploma accademico di specializzazione, il diploma accademico di formazione alla ricerca e il diploma di perfezionamento o master.

Art. 3 – Organismi responsabili delle strutture didattiche

  1. Siena Jazz, nel rispetto dello Statuto, si articola in strutture didattiche e attiva gli organismi responsabili per il loro funzionamento.
  2. Siena Jazz in prima applicazione attiva i dipartimenti e le scuole secondo quanto indicato nella parte seconda, titolo primo art. 1 2 e 3 del presente regolamento.
  3. Qualora se ne ravvisi l’opportunità, con decreto del Direttore possono essere costituite altre strutture organizzative di coordinamento della ricerca e della produzione che raggruppano differenti scuole sulla base dell’omogeneità degli ambiti di studio, storici o interpretativi. Possono altresì essere istituite ulteriori strutture con identiche funzioni delle precedenti, anche in relazione ad ambiti disciplinari non riferibili a specifiche scuole.

CAPO II – ORGANIZZAZIONE DELLA DIDATTICA

SEZIONE I – I DOCENTI

Art. 4 – Attribuzione dei compiti didattici

L’attribuzione dei compiti didattici ai docenti è effettuata direttamente dal Direttore didattico.

I musicisti avranno incarichi di docenza con contratti a progetto, contratti a tempo determinato o contratti libero professionali, partecipando alle attività didattiche della struttura per tutta la loro durata.

 Art. 5 – Commissione per l’esame di ammissione

La Commissione dell’esame di ammissione è formata da almeno tre docenti scelti tra i titolari degli insegnamenti che prevedono il maggior numero di crediti formativi.

La commissione può essere integrata da docenti di altre discipline per la verifica delle conoscenze di base del candidato previste dal programma d’esame.

La valutazione dell’esame di ammissione è espressa in centesimi.

Art. 6 – Commissione per gli esami di profitto

Le discipline presenti nel piano di studio prevedono, per il conseguimento dei relativi crediti e per l’assolvimento delle eventuali propedeuticità, una valutazione del docente del corso o di una commissione d’esame.

In sede d’esame la valutazione del profitto individuale dello studente è attribuita da una Commissione ed è espressa mediante voto unico in trentesimi, con eventuale lode. La lode, per essere assegnata, deve essere accolta all’unanimità dalla Commissione.

Le Commissioni per l’esame di profittosono nominate dal Direttore e formate includendovi, di norma e salvo gravi e comprovati motivi, il docente dello studente esaminato.

Il Direttore didattico ha facoltà di far parte delle Commissioni.

Ogni Commissione è formata dal docente del corso e da almeno altri due docenti della stessa disciplina, o di disciplina tradizionalmente affine, o di specifica e comprovata competenza. La presenza del Direttore sostituisce di norma uno dei due docenti che affiancano il docente della materia dello studente esaminato. Gli appelli d’esame si svolgono, di norma, in tre sessioni per anno. Per particolari motivi connessi alla didattica, alla logistica e/o ad una più efficace distribuzione temporale delle verifiche, possono essere programmati anche appelli straordinari d’esame.

 Art. 7 – Commissione per la prova finale

  1. La commissione per la prova finale del corso di studio è costituita da non meno di cinque docenti.
  2. La commissione è presieduta dal Direttore o da un suo delegato, e deve comprendere il/i professore/i che hanno curato la preparazione della prova finale e almeno un professore di riferimento della disciplina di indirizzo. Le commissioni sono costituite con nomina del Direttore, assicurando una trasversalità di rappresentanza alle diverse aree formative. Possono essere chiamati a far parte della commissione anche esperti esterni all’Istituzione.
  3. La commissione designa tra i componenti un segretario incaricato della verbalizzazione.

 Art. 8 – Programmazione didattica

  1. Il calendario accademico è emanato dal Direttore, sentito il Consiglio Accademico, di norma entro il 30 luglio di ciascun anno accademico.
  2. Il Direttore, acquisite le eventuali proposte formulate dalle strutture didattiche, programma le attività dei corsi accademici di primo e di secondo livello e di ogni altro corso attivabile, salvo specifiche esigenze, nel successivo anno accademico.
  3. Gli insegnamenti hanno durata semestrale o annuale. In relazione a esigenze specifiche possono essere previste differenti scansioni funzionali all’organizzazione didattica.
  4. I periodi di svolgimento delle attività formative e il calendario delle lezioni sono determinati dal Direttore, tenendo conto delle esigenze di funzionalità dei percorsi didattici. Ulteriori attività di didattica finalizzata possono comunque svolgersi nei periodi di interruzione della attività didattiche relative ai corsi ordinamentali.
  5. Le sessioni d’esame sono di norma tre; per ogni sessione d’esame possono essere previsti più appelli.
  6. Siena Jazz rende noto agli studenti il calendario degli esami con un anticipo di almeno quindici giorni.
  7. Le prove finali per il conseguimento del diploma accademico di primo o di secondo livello relative a ciascun anno accademico si svolgono entro il 30 aprile dell’anno accademico successivo; le prove finali possono essere sostenute dagli studenti iscritti all’anno accademico precedente senza necessità di re-iscrizione entro tale data.
  8. Per lo svolgimento delle prove di diploma accademico, Siena Jazz garantisce di norma tre sessioni distribuite nel corso dell’anno accademico. Le prove finali per il conseguimento del diploma accademico, relative a ciascun anno accademico, si svolgono entro la terza sessione.

Art. 9 – Verifica e valutazione delle attività didattiche

1. Il Direttore, sentito il Consiglio accademico, provvede periodicamente ad una verifica dell’efficacia, della funzionalità e della qualità della didattica.

2. I risultati della verifica costituiscono base di riferimento per la successiva programmazione dell’attività didattica e sono utilizzati anche al fine della revisione periodica degli ordinamenti didattici dei corsi di studio.

Art. 10 – Pubblicità degli atti

1. Siena Jazz promuove forme e strumenti tempestivi di pubblicità dei procedimenti e delle decisioni assunte.

2. Annualmente Siena Jazz pubblica il manifesto degli studi. Esso indica:

a) i piani di studio, con le relative discipline e le indicazioni delle eventuali propedeuticità;

b) i requisiti di ammissione previsti per ciascun corso di studio;

c) l’eventuale numero massimo di iscritti per ogni corso;

d) le modalità e il calendario delle relative prove di ammissione;

e) le norme relative alle frequenze;

f) le condizioni, le modalità e ogni altro adempimento necessario

all’immatricolazione e alla iscrizione ai corsi di studio;

g) il calendario accademico;

h) le modalità per la presentazione dei piani di studio individuali;

i) la tipologia delle attività formative, in relazione al D.M. 154 del 12 novembre 2009

l) le ore di lezione frontale

m)le forme di valutazione per l’attribuzione dei crediti formativi

n) ogni altra indicazione ritenuta utile.

3. Entro l’inizio dell’anno accademico Siena Jazz predispone la guida didattica redatta in conformità alle direttive europee. La guida didattica riporta il manifesto annuale degli studi unitamente alle altre informazioni utili ad illustrare le attività programmate, nonché scelte, opportunità e adempimenti degli studenti.

4. Siena Jazz è tenuto a rendere noto entro l’inizio dell’anno accademico i programmi delle discipline attivate, ed eventuali ulteriori informazioni utili.

5. Siena Jazz individua e rende pubblico, ove necessario, il responsabile delle attività e delle procedure in conformità alla normativa vigente.

SEZIONE II – STUDENTI

Art. 11 – Iscrizioni

1. La qualifica di studente di Siena Jazz è riservata agli iscritti ai corsi di studio che siano in regola con le procedure di iscrizione e con i versamenti di tasse e contribuzioni previsti.

2. Le domande di iscrizione e di rinnovo avvengono nei tempi e nei modi stabiliti dal Direttore didattico sentito il Consiglio accademico.

Art. 12 – Sospensione e rinuncia agli studi

1. Lo studente che, essendo stato iscritto ad un corso accademico di primo o di secondo livello, non rinnovi l’iscrizione, conserva la possibilità di riaccedere a domanda al medesimo corso di studi per l’anno di corso successivo all’ultimo frequentato, entro i successivi tre anni accademici nel caso di corso accademico di primo livello o entro i successivi due anni accademici nel caso di corso accademico di secondo livello, fatte salve le verifiche dei crediti acquisiti, l’effettiva disponibilità del posto e l’avvenuta regolarizzazione della propria posizione amministrativa.

2. Lo studente può richiedere la sospensione degli studi per uno o più anni accademici per iscriversi e frequentare corsi di studio presso istituti di pari grado italiani o esteri. La sospensione può essere concessa dal Direttore sentito il Consiglio accademico.

3. Nel periodo di interruzione o di sospensione degli studi, lo studente non è tenuto al versamento delle tasse e dei contributi. L’importo da versare all’atto della ripresa degli studi è stabilito dal Consiglio di amministrazione.

4. Lo studente può rinunciare in qualsiasi momento al proseguimento della propria carriera, manifestando in modo esplicito la propria volontà con un atto scritto. La rinuncia è irrevocabile, tuttavia essa non esclude la possibilità di una nuova iscrizione anche al medesimo corso di studio.

5. Conseguentemente alla rinuncia dello studente l’Istituto rilascia la certificazione della carriera svolta e dei crediti conseguiti fino a quel momento. In caso di nuova iscrizione l’eventuale riconoscimento dei crediti acquisiti è operato dalla competente struttura didattica previa verifica della loro non obsolescenza.

Art. 13 – Orientamento e tutorato

  1. Siena Jazz promuove attività di orientamento alla scelta accademica sia attraverso incontri sia attraverso la produzione e la diffusione di materiale documentario anche audiovisivo e di test di autovalutazione; a tal fine il Consiglio d’amministrazione, sentito il consiglio accademico e le strutture didattiche, predispone un piano di attività da svolgere in collaborazione anche con enti pubblici e privati, nonché con istituti di istruzione secondaria superiore.
  2. Anche al fine di agevolare una scelta consapevole degli studi, Siena Jazz fornisce adeguata informazione sui percorsi formativi delle varie strutture didattiche e diffonde il manifesto annuale degli studi.
  3. Siena Jazz attiva servizi di orientamento volti all’inserimento nel mondo del lavoro e delle professioni.
  4. Siena Jazz istituisce attività di tutorato per i propri studenti, volta all’informazione sui corsi di studio, sui servizi per gli studenti, sul funzionamento amministrativo, sulle attività dell’Istituto e quanto altro ritenuto di interesse per gli studenti. A tal fine vengono utilizzate specifiche figure di tutor scelte tra il personale interno all’istituzione.
  5. Siena Jazz si attiva per una completa integrazione degli studenti diversamente abili.

TITOLO II – AUTONOMIA DIDATTICA

CAPO I – NORME COMUNI

Art. 14 – Titoli di studio e offerta formativa

  1. Siena Jazz rilascia i seguenti titoli di studio:

a) Diploma accademico di primo livello, conseguito al termine del corso di diploma accademico di primo livello;

b) Diploma accademico di secondo livello, conseguito al termine del corso di diploma accademico di secondo livello;

c) Diploma accademico di specializzazione, conseguito al termine del corso di specializzazione;

d) Diploma di perfezionamento (master di primo e di secondo livello), conseguito al termine del corso di perfezionamento;

e) Diploma accademico di formazione alla ricerca conseguito al termine del corso di formazione alla ricerca in campo musicale di durata comunque non inferiore a tre anni.

  1. I corsi accademici di specializzazione sono attivati con riferimento, fra gli altri, agli ambiti professionali creativo-interpretativo, didattico-pedagogico, metodologico-progettuale, delle nuove tecnologiche e linguaggi, della valorizzazione e conservazione del patrimonio artistico.
  2. I corsi di perfezionamento o master sono attivati in relazione ad esigenze culturali di approfondimento in determinati settori di studio, di aggiornamento e di qualificazione professionale.
  3. Sulla base di apposite convenzioni, Siena Jazz può rilasciare i titoli di studio di cui al presente articolo anche congiuntamente ad altre istituzioni italiane ed estere di corrispondente livello, secondo la normativa vigente.
  4. Oltre ai corsi di studio di cui ai commi precedenti, Siena Jazz può attivare ulteriori attività formative disciplinate nei relativi regolamenti.

Art. 15 – Attivazione dei corsi

  1. I Corsi di studio attivati da Siena Jazz sono definiti nella parte seconda, titolo primo art, 1,2 e 3 del presente regolamento con l’indicazione delle scuole e dei dipartimenti di riferimento.
  2. Eventuali nuovi corsi saranno attivati previa approvazione ministeriale ed inserimento nel presente Regolamento.

Art. 16 – Durata dei corsi di studio

  1. Per conseguire il diploma accademico di primo livello lo studente deve aver acquisito 180 crediti. Per conseguire il diploma accademico di secondo livello lo studente deve aver acquisito 120 crediti. Per conseguire il diploma di perfezionamento o master, lo studente deve aver acquisito almeno 60 crediti. Per conseguire il diploma di specializzazione e il diploma di formazione alla ricerca, i singoli ordinamenti didattici dei corsi di studio determinano il numero minimo di crediti da acquisire comunque non inferiori a 120.
  2. Negli ordinamenti didattici dei corsi di studio sono definiti due tipi di curricolo corrispondenti a differenti durate del corso:

a) curricolo con durata regolare per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi;

b) curricolo con durata superiore, ma comunque pari a non oltre il doppio di quella regolare, per studenti che si qualificano “non impegnati a tempo pieno negli studi”.

  1. Per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi la durata normale dei corsi accademici di primo livello è di tre anni, fatto salvo quanto previsto dall’art.27, comma 5 del presente regolamento, e la durata regolare dei corsi di accademici di secondo livello è di due anni ulteriori dopo il diploma di primo livello.
  2. Salvo diversa opzione all’atto dell’iscrizione, lo studente è considerato come impegnato a tempo pieno. Gli ordinamenti didattici dei corsi di studio disciplinano le modalità di passaggio da un curricolo all’altro; tale passaggio deve comunque essere richiesto alla struttura didattica competente, la quale delibererà tenendo conto della carriera svolta, degli anni di iscrizione e delle disponibilità dei posti.

 Art. 17 – Ordinamenti dei corsi di studio

1. Gli ordinamenti didattici dei corsi di studio, decisi dal Direttore, sentito il consiglio Accademico, sono adottati da Siena Jazz, successivamente all’approvazione ministeriale, qualora necessaria.

2. Gli ordinamenti didattici dei corsi di studio istituiti presso Siena Jazz, determinano:

a) le denominazioni e gli obiettivi formativi dei corsi di studio, indicando le relative scuole di appartenenza;

b) il quadro generale delle attività formative da inserire nei curricoli;

c) i crediti assegnati a ciascuna attività formativa riferiti alle tipologie di attività formative accademiche (di base, caratterizzante, affine o integrativa), articolate in uno o più settori artistico-disciplinari;

d) le caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo;

e) la tipologia delle attività formative, in relazione al D.M. n.154 del 12 novembre 2009;

f) le ore di lezione frontale;

g)le forme di valutazione per l’attribuzione dei crediti.

3. Gli ordinamenti didattici dei corsi di studio di secondo livello stabiliscono quali crediti, oltre quelli già acquisiti nei corsi di primo livello e riconosciuti validi, sono ritenuti necessari per l’eventuale prosecuzione degli studi; per ciascun corso di secondo livello deve trovare integrale riconoscimento dei crediti almeno un corso di primo livello.

4. Ulteriori corsi di studio oltre a quelli previsti nel presente regolamento, definiti con le medesime procedure, costituiscono integrazione al regolamento stesso. Il Consiglio di Amministrazione è tenuto a verificare la congruità finanziaria dei nuovi corsi proposti.

 Art. 18 – Regolamento dei corsi di studio

1. Siena Jazz disciplina gli ordinamenti didattici dei corsi di studio nei loro regolamenti didattici redatti nel rispetto, per ogni corso, del presente regolamento.

2. I regolamenti dei corsi di studio, nel rispetto dello statuto, nel regolamento didattico di Siena Jazz e delle normative vigenti, sono redatti ed emanati dal Direttore, sentite le competenti strutture didattiche, dopo approvazione del Consiglio Accademico.

3. I regolamenti proposti devono obbligatoriamente contenere:

a) L’elenco degli insegnamenti dei corsi di studio con l’eventuale loro articolazione in moduli, nonché delle altre attività formative;

b) Gli obiettivi formativi specifici, i crediti e le eventuali propedeuticità di ogni insegnamento e di ogni altra attività formativa;

c) I curricula offerti agli studenti e le regole di presentazione, ove necessario, dei piani di studio individuali;

d) La tipologia delle forme didattiche, anche a distanza, degli esami e delle altre verifiche del profitto, nonché le caratteristiche specifiche della prova finale per il conseguimento del titolo;

e) Le disposizioni sugli obblighi di frequenza;

f) Le attività compensative l’obbligo della frequenza in caso di deroga;

g) L’eventuale introduzione di apposite modalità organizzative delle attività formative per studenti non impegnati a tempo pieno.

4. I regolamenti dei corsi di studio definiscono le conoscenze richieste per l’accesso e ne determinano le modalità di verifica, anche a conclusione di attività formative propedeutiche, svolte eventualmente in collaborazione con istituti di istruzione secondaria superiore.

Art. 19 – Mantenimento e soppressione di corsi

1. Il Direttore, sentito il Consiglio Accademico, valuta annualmente la persistenza delle condizioni che hanno determinato l’attivazione dei corsi di studio e propone al Consiglio di amministrazione il mantenimento o la disattivazione dei medesimi.

2. Nel caso di disattivazioni di corsi di studio Siena Jazz assicura agli studenti già iscritti la possibilità di concludere gli studi e di conseguire il relativo titolo; la decisione di disattivazione è accompagnata dalle modalità del passaggio ad altri corsi di studio attivati, con il riconoscimento dei crediti fino a quel

momento acquisiti, per gli studenti che ne facessero richiesta. La disattivazione comporta la cessazione delle iscrizione e il graduale esaurimento del ciclo di studi. Della decisione di disattivazione è data comunicazione al competente Ministero.

Art. 20 – Corsi di studio ad accesso programmato

1. Il numero massimo di studenti ammessi ai corsi di studio è programmato dal Presidente del Consiglio d’amministrazione, sentito il direttore didattico e il parere consultivo del Consiglio accademico. Eventuali deroghe potranno essere concesse dal Direttore didattico, sentito il Consiglio accademico, sulla base dell’accertamento di particolari doti musicali segnalate dalle commissioni preposte agli esami di selezione.

2. Il direttore, sentito il consiglio accademico, determina la data con cui Siena Jazz provvede a indicare il calendario e le modalità di attuazione delle prove di ammissione, i cui contenuti sono stabiliti dalle strutture didattiche interessate e indicati nel regolamento dei corsi di studio, unitamente ai requisiti richiesti per la partecipazione.

3. Le prove si svolgono sotto la responsabilità di un’apposita commissione, così come individuata nel regolamento dei corsi di studio interessati, nel rispetto della normativa vigente e delle disposizioni del Direttore e del Consiglio accademico.

4. Le graduatorie sulla cui base gli studenti interessati potranno richiedere l’immatricolazione sono rese pubbliche con la massima tempestività e comunque non oltre otto giorni dallo svolgimento delle prove.

5. Il candidato che risulti idoneo alla selezione dei corsi con numero programmato ha diritto ad iscriversi solo se rientra nel numero programmato precedentemente comunicato.

6. Nei corsi non accademici per i quali non sia previsto il numero programmato, le competenti strutture didattiche indicano i requisiti curricolari richiesti per l’ammissione.

7. Le verifiche di cui ai commi precedenti possono essere effettuate anche a conclusione di attività formative propedeutiche, svolte eventualmente in collaborazione con istituti di istruzione secondaria superiore, enti e istituzioni anche privati.

8. Gli studenti che hanno frequentato i corsi pre-accademici di Siena Jazz, stante che tali corsi sono organici e preparatori per l’inserimento degli studenti nei corsi accademici, e che hanno riportato una votazione media ponderata pari o superiore a 7,50/10 accedono di diritto alla graduatoria senza necessità di esame di ammissione. Il criterio di peso dei voti viene definito con delibera del Consiglio accademico.

 Art. 21 – Tipologia delle forme didattiche

1. Ciascuna attività formativa può comportare diverse modalità di svolgimento e di interazione fra studenti e docenti. In particolare possono essere previste lezioni individuali, d’insieme o di gruppo, collettive teoriche o pratiche, laboratori. Sono possibili inoltrelezioni a distanza, tirocini formativi, seminari, stage, progetti, produzioni artistiche, relazioni e produzioni di testi e ipertesti anche multimediali, attività di studio individuale guidato o autonomo, di tutorato, di autovalutazione e di altro tipo.

2. I regolamenti dei corsi di studio precisano le modalità di svolgimento di ciascuna attività formativa indicandone, nel rispetto delle disposizioni ministeriali in materia, gli obblighi di frequenza.

Le diverse attività formative sulla base della normativa vigente sono raggruppate in:

  • attività formative relative alla formazione di base;
  • attività formative caratterizzanti;
  • attività formative integrative o affini;
  • attività formative ulteriori;
  • attività formative a scelta dello studente;
  • attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo e alla verifica della conoscenza della lingua straniera.

Nell’ambito della formulazione del calendario delle attività didattiche e formative le strutture didattiche competenti debbono prevedere, qualora ricorra la fattispecie, particolari modalità organizzative che consentano agli studenti ammessi ai sensi dell’art. 12 comma 4 del DPR 212/2005, la contemporanea frequenza ai corsi di istruzione e formazione della scuola secondaria superiore.

I regolamenti dei corsi di studio, nel caso in cui consentano deroghe agli obblighi di frequenza previsti per specifici insegnamenti dei corsi accademici, in particolare per gli studenti non impegnati a tempo pieno negli studi, stabiliscono gli obblighi sostitutivi da soddisfare.

Art. 22 – Propedeuticità e sbarramenti

1. Gli ordinamenti didattici dei corsi di studio possono prevedere la propedeuticità di talune discipline o altre attività formative. Il controllo relativo al rispetto delle propedeuticità è demandato alla competenza degli uffici di segreteria.

2. Per le discipline che si articolano in più annualità, lo studente può essere ammesso, in base ai regolamenti didattici dei singoli corsi di studio e in assenza di eventuali sbarramenti previsti, a frequentare le annualità successive alla prima, negli anni accademici a seguire, anche nel caso non abbia sostenuto con esito positivo l’esame o qualsiasi altra forma di verifica del profitto prevista per le annualità precedenti. Per poter accedere alla verifica del profitto delle annualità successive alla prima sarà tuttavia necessario che egli abbia sostenuto con esito positivo quella relativa alle annualità precedenti.

3. Il mancato soddisfacimento dell’eventuale obbligo formativo aggiuntivo (debito) costituisce ostacolo al proseguimento della carriera.

4. Di norma non si può ripetere per più di una volta la frequenza ad un medesimo corso.

 Art. 23 – Esami e altre forme di verifica del profitto

1. Gli esami di profitto e ogni altro tipo di verifica soggetta a registrazione possono essere sostenuti solo successivamente alla conclusione della frequenza delle discipline dallo studente che abbia ottenuto le eventuali attestazioni di frequenza e rispettato le propedeuticità richieste dai singoli ordinamenti; lo studente deve altresì essere in regola con il versamento delle tasse e dei contributi.

2. I regolamenti dei singoli corsi di studio disciplinano le modalità di verifica del profitto dirette ad accertare l’adeguata preparazione degli studenti ai fini della acquisizione dei crediti corrispondenti alle attività formative seguite e della prosecuzione della carriera.

3. Nel caso di discipline di gruppo ed in particolari casi, disciplinati nei regolamenti dei corsi di studio, l’esame o altra forma di verifica del profitto di discipline esecutive possono svolgersi per gruppi, facendo salva comunque la riconoscibilità e valutabilità dell’apporto individuale.

4. Nel caso di attività didattica articolata in forme diverse o in più moduli, le strutture didattiche potranno prevedere un’unica verifica che comprenda l’accertamento del profitto raggiunto per ciascuna delle suddette attività.

5. A seconda di quanto disposto dai regolamenti didattici del corso di studio, le verifiche di norma danno luogo a votazione (per gli esami di profitto), ma possono anche consistere in un giudizio di idoneità.

6. Il voto è sempre espresso in trentesimi e l’esame s’intende superato con una votazione minima di diciotto trentesimi. Quando il candidato abbia ottenuto il massimo dei voti può essere attribuita all’unanimità la lode.

7. Il regolamento didattico del corso di studio può prevedere, oltre alle verifiche di carattere ordinario a cura delle commissioni d’esame, altre forme di attribuzione del credito.

8. Gli esami di profitto possono essere pratici (esecutivi o scritti) e/o orali; si possono prevedere anche forme articolate di verifica, eventualmente composte di prove successive da concludersi comunque con un controllo finale.

9. I verbali degli esami di profitto sono validi se firmati dall’intera commissione; lo studente è tenuto a firmare il verbale all’atto del riconoscimento, quale attestazione della sua presentazione alla prova.

10. L’esame viene registrato nella carriera dello studente, con la relativa votazione, solo nel caso in cui sia stato superato. La valutazione d’insufficienza non è corredata da votazione.

11. La votazione è riportata a cura della commissione esaminatrice e a firma di uno dei suoi componenti sul libretto dello studente.

12. Lo studente ha facoltà di ritirarsi dagli esami fino al momento antecedente la verbalizzazione della valutazione finale di profitto.

13. Gli esami sono pubblici.

14. Non è consentita la ripetizione, con eventuale modifica della valutazione relativa, di un esame già superato.

 Art. 24 – Prova Finale e conseguimento del Titolo di Studio

1. La prova finale ha la funzione di evidenziare le competenze acquisite dal candidato durante il percorso formativo. Lo studente è ammesso a sostenere la prova finale dopo avere maturato tutti i crediti previsti dal piano degli studi. Il titolo di studio è conferito previo superamento della prova finale.

2. La prova finale è costituita da una parte interpretativa-esecutiva svolta nell’indirizzo caratterizzante del corso di studi e dalla discussione di un elaborato di adeguato valore artistico-scientifico:

- la parte interpretativa-esecutiva consiste in una performance musicale pubblica della durata minima di trenta minuti e massima di sessanta, da solista oppure con formazione musicale scelta con assoluta libertà;

- la seconda parte della prova consiste nella discussione di un elaborato scritto riguardante qualsiasi ambito disciplinare del corso di studi seguito, prodotto dallo studente entro i termini fissati nel regolamento del corso di studio; per l’illustrazione e la discussione dell’elaborato lo studente può avvalersi liberamente di adeguati supporti, anche multimediali.

Le modalità di svolgimento e di valutazione della prova finale sono disciplinate nel regolamento del corso di studio.

3. Lo svolgimento delle prove finali di diploma accademico di primo e di secondo livello e l’atto della proclamazione del risultato finale sono pubblici.

4. Il voto finale è espresso in centodecimi, con eventuale lode. Il voto finale non può essere inferiore alla media ponderata, rapportata a centodieci, delle votazioni conseguite nell’intero percorso formativo in funzione dei CFA acquisiti e delle diverse tipologie di attività formative. La media ponderata dei voti può essere integrata dalla commissione per un punteggio non superiore a 10/110. L’eventuale lode deve essere assegnata all’unanimità dalla commissione.

5. Siena Jazz rilascia, come supplemento al diploma, un certificato che riporta, secondo modelli conformi a quelli adottati dai Paesi europei, le principali indicazioni relative al curricolo seguito dallo studente per conseguire il titolo stesso.

La commissione può attribuire, con decisione unanime, la “menzione d’onore” o altre forme di riconoscimento accademico.

ART. 25 – MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLA PROVA FINALE

  1. La prova finale ha la funzione di mettere in luce le peculiarità del candidato emerse durante il Triennio e può riguardare una qualsiasi delle aree disciplinari della Scuola frequentata, a condizione che la disciplina sia attiva nell’anno accademico in corso, e non ricalchi necessariamente il programma degli esami del terzo anno.
  2. Lo studente è ammesso a sostenere la prova finale dopo avere maturato tutti gli altri crediti del proprio percorso formativo. Se la prova finale riguarda una materia teorica o teorico-tecnica, l’elaborato (tesi scritta, supporto multi-mediale, etc.) deve essere consegnato alla Segreteria didattica almeno 20 giorni prima dell’esame, in numero di quattro copie.

  3. Il voto finale non può essere inferiore alla media ponderata, rapportata a centodecimi, delle votazioni conseguite nell’intero percorso, con la seguente distribuzione:

    1. attività formative di base 10%

    2. attività formative caratterizzanti 70%

    3. attività formative affini o integrative 10%

    4. attività formative scelte dallo studente 10%

  4. La media ponderata dei voti può essere integrata dalla Commissione per un punteggio non superiore a 10/110.

  5. La lode, per essere assegnata, deve essere accolta all’unanimità dalla Commissione.

  6. La verifica della conoscenza di una lingua straniera comunitaria non incide sul voto finale.

 Art. 26 – Ammissione ai corsi di studio

Sono contemplati diversi requisiti d’ammissione a seconda dei titoli di studio perseguiti dallo studente. In particolare:

1. Per essere ammessi ai corsi accademici di primo livello occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero e considerato equipollente. Possono altresì essere ammessi studenti con spiccate capacità e attitudini musicali, ancorché privi dei suddetti titoli, i quali dovranno comunque essere conseguiti entro il completamento del corso di Diploma accademico.

2. Per essere ammessi al corso di Diploma Accademico di secondo livello occorre essere in possesso di diploma accademico di primo livello, o di diploma di laurea, o di diploma di conservatorio congiunto ad un diploma di scuola secondaria superiore. Possono essere altresì ammessi studenti in possesso di altro titolo di studio equivalente conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. I predetti titoli debbono essere coerenti con il corso prescelto.

3. L’ammissione ai corsi di cui ai commi precedenti è subordinata al superamento di un esame di ammissione che verifichi il possesso delle competenze teoriche, interpretative e/o compositive coerenti con i parametri delle istituzioni musicali europee di pari livello. Le competenze d’ingresso sono definite nei regolamenti di ciascun corso di studio. Gli studenti dichiarati idonei saranno inseriti in una graduatoria di merito stilata dalla commissione.

4. Per essere ammessi ad un corso di specializzazione occorre essere in possesso di diploma accademico di primo livello o di laurea, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo. Nei relativi regolamenti didattici di corso può essere indicato l’eventuale requisito minimo del diploma accademico di secondo livello o della laurea magistrale.

5. Per essere ammessi ad un corso di formazione alla ricerca occorre essere in possesso di diploma accademico di secondo livello o di laurea magistrale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo.

6. Per gli studenti stranieri in possesso dei requisiti richiesti, l’esame di ammissione include l’accertamento di una adeguata conoscenza della lingua italiana. Lo studente straniero, potrà eventualmente essere ammesso con un debito formativo che potrà essere recuperato entro il primo anno di studi.

7. Il riconoscimento dell’idoneità dei titoli di studio conseguiti all’estero ai soli fini dell’ammissione è deliberato dal Direttore nel rispetto delle norme, delle direttive dell’Unione Europea e degli accordi internazionali vigenti.

8. Il numero massimo degli studenti ammessi ai corsi è programmato da Siena Jazz in relazione al rapporto tra studenti e docenti, nonché alla dotazione di strutture e infrastrutture adeguate alle specifiche attività formative, nel rispetto dei requisiti definiti in sede di programmazione e valutazione del sistema.

Art. 27 – Debiti e ammissione condizionata

1. Qualora lo studente, durante l’esame di ammissione, evidenzi lacune nella preparazione, avrà l’obbligo di colmare i debiti rilevati entro il primo anno di corso anche attraverso la frequenza di apposite attività formative.

2. Agli studenti ammessi ai corsi di secondo livello il cui curricolo di studi non sia pienamente coerente con il corso prescelto, potranno essere attribuiti debiti formativi da estinguere con forme di didattica integrativa.

3. L’attribuzione dei debiti è competenza della commissione d’esame di ammissione.

Art. 28 – Ordinamenti dei corsi e piani di studio individuali

1. Gli ordinamenti didattici definiscono l’articolazione dei curricoli di ciascun corso di studi, con l’indicazione delle discipline attivate, delle attività formative obbligatorie, degli eventuali moduli didattici e delle ulteriori attività formative.

2. Il piano degli studi di ciascuno studente è comprensivo delle attività obbligatorie di cui al comma 1, di eventuali attività formative previste come opzionali e di attività scelte autonomamente nel rispetto dei vincoli stabiliti dagli ordinamenti didattici.

3. Il piano degli studi è approvato dal direttore, nel rispetto di eventuali linee di indirizzo stabilite dalle competenti strutture didattiche. A tal fine il direttore può avvalersi di una commissione da lui nominata e composta dal direttore stesso e da due docenti componenti il consiglio accademico.

4. Lo studente può chiedere di frequentare attività didattiche aggiuntive rispetto al piano degli studi prescelto, sempre che ciò non costituisca onere di spesa per Siena Jazz. Il superamento delle suddette materie mediante esame o verifica attribuisce crediti comunque non eccedenti il 30 % di quelli previsti dal corso cui lo studente è iscritto.

5. La presentazione da parte degli studenti dei rispettivi piani di studio ha luogo entro i termini stabiliti dal direttore, sentito il consiglio accademico.

6. Lo studente può comunque proporre modifiche al piano degli studi all’inizio di ciascun anno accademico, approvate compatibilmente con le esigenze di funzionalità dei singoli corsi.

Art. 29 – Fuori corso e ripetenza

1. La ripetizione della frequenza di una disciplina può essere concessa una sola volta nell’ambito del corso, secondo le modalità definite con specifici regolamenti. La predetta disposizione si applica anche nel caso di mancato assolvimento degli obblighi di frequenza.

2. Lo studente che, pur avendo completato gli anni d’iscrizione, non abbia maturato i CFA sufficienti per essere ammesso a sostenere la prova finale potrà usufruire di ulteriori anni accademici, nei limiti stabiliti ai successivi commi 3 e 4, per completare il percorso formativo assumendo la qualifica di “studente fuori corso”.

3. Lo studente che non concluda il corso di studi entro il doppio della durata dei corsi, come risulta prevista all’art. 14 del presente regolamento, è dichiarato decaduto.

4. È altresì dichiarato decaduto lo studente che al termine del terzo anno del primo livello e del secondo anno del secondo livello non abbia acquisito i crediti relativi al primo anno di corso.

 Art. 30 – Crediti formativi accademici

1. Siena Jazz aderisce al sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti (ECTS).

Il credito formativo accademico (CFA) rappresenta la misura del volume di lavoro di apprendimento, comprensivo dello studio individuale, richiesto a uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l’acquisizione di conoscenze e abilità nelle attività formative previste dagli ordinamenti didattici dei corsi di studio.

2. Ogni credito corrisponde a venticinque ore di lavoro dello studente, comprensive dei tempi di frequenza delle lezioni, dei laboratori, dei seminari e stage, delle esercitazioni e delle altre attività formative, dei tempi di studio e comunque di impegno personale necessari per completare la formazione per il superamento dell’esame o di altre forme di verifica del profitto, nonché per la realizzazione di altre attività artistiche o formative.

3. L’attività annuale media di uno studente impegnato a tempo pieno è convenzionalmente fissata in sessanta crediti.

 Art. 31 – Acquisizione e riconoscimento dei crediti

1. I crediti corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con:

a) il superamento delle prove d’esame e delle altre forme di verifica del profitto al termine delle diverse attività formative contemplate nell’ordinamento didattico, ferma restando, ove prevista, la quantificazione del profitto;

b) la partecipazione alle attività di produzione e di ricerca di Siena Jazz;

c) lo svolgimento, anche esternamente a Siena Jazz, di attività formative, artistiche, di ricerca e di tirocinio professionale a scelta dello studente;

d) il superamento della prova finale.

2. Gli studenti che abbiano già compiuto attività formative contemplate nell’ordinamento didattico del corso di studio prescelto potranno ottenere il riconoscimento dei corrispondenti crediti su presentazione di specifica documentazione.

3. Nel caso di trasferimento da altro corso di Siena Jazz o da altra istituzione di pari grado, le strutture didattiche competenti operano il riconoscimento totale o parziale dei crediti acquisiti dallo studente sulla base dei seguenti criteri:

a) riconoscimento di crediti acquisiti nel corso di provenienza, fino al raggiungimento del totale del numero dei crediti dello stesso settore disciplinare previsti dall’ordinamento didattico del corso di destinazione, per ciascuna tipologia di attività formativa;

b) riconoscimento, sulla base delle affinità didattiche e di contenuto, di quelle attività formative non corrispondenti a insegnamenti attivati presso Siena Jazz e per le quali non sussista il riferimento comune del settore artistico-disciplinare;

c) Siena Jazz può riconoscere come crediti le conoscenze e le abilità professionali riconducibili a specifiche discipline.

4. All’atto dell’iscrizione lo studente può richiedere il riconoscimento di attività professionali e didattiche già maturate esternamente a Siena Jazz, attestate da idonea documentazione.

5. Stante il riconoscimento di una misura sufficiente di crediti corrispondenti ad attività formative o lavorative già svolte, il Direttore, sentito il Consiglio Accademico, ha la facoltà di concedere l’abbreviazione della durata normale dei corsi di studio, contemplando la possibilità di iscrizioni ad anni successivi al primo.

Art. 32 – Lingua comunitaria

1. La lingua di insegnamento normalmente adottata è quella italiana.

2. Siena Jazz organizza, anche in convenzione, appositi corsi per l’apprendimento come lingua straniera obbligatoria dell’Unione Europea la lingua inglese. Tutto ciò tenendo conto del grado di preparazione iniziale degli studenti.

3. Alla positiva conclusione del corso viene rilasciato apposito attestato che contiene una valutazione corrispondente al livello conseguito.

4. I crediti relativi alla conoscenza di una lingua comunitaria possono essere riconosciuti dalle strutture didattiche competenti anche sulla base di certificazioni rilasciate da strutture esterne a Siena Jazz.

Art. 33 – Attività artistica e altre attività soggette a valutazione crediti

1. La partecipazione alle attività di produzione e di ricerca in campo musicale svolte da Siena Jazz contribuisce alla maturazione dei crediti.

2. Siena Jazz progetta e realizza, anche in convenzione con strutture pubbliche o private, stage e tirocini in ambito artistico, scientifico, tecnico e professionale con i curricoli dei corsi di studio e promuove attività artistiche riconoscibili in termini di crediti.

Art. 34 – Corsi frequentati presso istituti convenzionati di pari grado

Siena Jazz può stipulare apposite convenzioni, con altri Istituti di pari livello al fine di consentire ai propri studenti di avvalersi degli insegnamenti ivi attivati.

Art. 35 – Trasferimenti

1. Lo studente può chiedere il trasferimento ad altro istituto con domanda indirizzata al Direttore entro il 31 luglio di ciascun anno accademico.

2. La domanda di trasferimento, da altro istituto a Siena jazz, corredata di piano di studi e attestazione degli esami sostenuti nell’istituto di provenienza, deve essere presentata entro il 31 luglio di ciascun anno accademico.

3. Siena Jazz, nel caso di trasferimento da altro istituto, si riserva la facoltà di subordinare l’accettazione dello studente alle seguenti condizioni:

- esistenza di posti disponibili;

- verifica della regolare frequenza dello studente a tutte le discipline del piano di studi concordato con l’istituto in cui era precedentemente iscritto, dimostrando di aver acquisito il numero minimo di presenze previsto dal regolamento interno del conservatorio di provenienza;

- riconoscimento sulla base di affinità didattiche e di contenuto, di quelle attività formative non corrispondenti a insegnamenti attivati presso Siena Jazz e per le quali non sussista il riferimento comune del settore artistico-disciplinare;

- partecipazione all’esame di ammissione per la valutazione del livello di idoneità dell’allievo in rapporto ai livelli degli studenti presenti all’ammissione.

Nonostante sia riconosciuta l’idoneità del candidato per il trasferimento, la possibilità di far parte della classe specifica d’insegnamento è condizionata alla sua posizione nella graduatoria d’ammissione.

È indispensabile che tale posizione sia sufficientemente alta da rientrare nei posti disponibili decisi da Siena jazz per quello specifico anno accademico.

5. Non sono accettate domande di trasferimento di studenti che debbano sostenere la sola prova finale per il conseguimento del titolo di studio o che abbiano sostenuto il solo esame di ammissione.

Art. 36 – Passaggi di corso e prosecuzione degli studi

1. Lo studente di un corso accademico di primo o di secondo livello può chiedere in qualunque anno di corso, con domanda inoltrata al Direttore, il passaggio ad altro corso di studio di corrispondente livello attivato presso Siena Jazz, con il riconoscimento totale o parziale dei crediti eventualmente già acquisiti ai fini del conseguimento del relativo titolo di studio.

2. La struttura didattica responsabile del corso di studio al quale lo studente intende trasferirsi delibera, entro trenta giorni dalla ricezione della domanda, circa il riconoscimento dei crediti conseguiti validi per il nuovo curricolo e indica l’anno di corso al quale lo studente è ammesso. I crediti acquisiti, ma non riconosciuti validi ai fini del conseguimento del titolo di studio, rimangono comunque registrati nella carriera accademica dell’interessato.

3. I passaggi ad altri corsi di studio sono condizionati al superamento delle relative prove di ammissione.

4. I termini per la presentazione delle domande di passaggio di corso sono determinati annualmente dal Direttore.

Art. 37 – Periodi di studio effettuati presso altro istituto italiano o estero

1. Siena Jazz favorisce gli scambi di studenti con Istituti italiani o esteri di corrispondente livello sulla base di programmi internazionali di mobilità o di apposite convenzioni.

2. Lo studente ammesso a trascorrere un periodo di studio all’estero è tenuto a indicare le attività formative che intende svolgere presso l’istituto convenzionato. Tale proposta deve essere approvata dalla struttura didattica competente sulla base di documentazione attestante le caratteristiche delle

attività programmate (crediti didattici, numero di ore di lezione e di esercitazione, contenuti formativi, ecc.).

3. I periodi di studio trascorsi presso gli istituti convenzionati sono riconosciuti allo studente in base a:

a) Crediti acquisiti mediante verifica di profitto effettuata presso l’istituto convenzionato;

b) Frequenza effettuata presso l’istituto convenzionato, ritenuta valida ai fini di verifica interna di profitto, anche prevedendo integrazioni ove necessarie;

c) Periodo di preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio;

d) Tirocinio e altre attività formative.

4. Le conversioni dei voti, secondo il sistema italiano, sono effettuate sulla base delle equivalenze approvate dal Consiglio accademico.

5. Al termine del periodo di permanenza all’estero, sulla base della certificazione esibita, la struttura didattica interessata delibera il riconoscimento delle attività formative svolte all’estero.

6. All’atto dell’iscrizione a Siena Jazz lo studente può chiedere il riconoscimento di attività formative compiute all’estero.

7. Le strutture didattiche interessate determinano l’ulteriore svolgimento della carriera valutando l’eventuale convalida degli esami sostenuti, il riconoscimento totale o parziale dei crediti in precedenza acquisiti e indicando se del caso il debito formativo da assolvere.

Art. 38 – Riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero

1. Sulla base delle disposizioni vigenti e nel rispetto delle direttive dell’Unione Europea e degli accordi internazionali, i titoli conseguiti all’estero possono essere riconosciuti ai fini della prosecuzione degli studi.

2. Il riconoscimento è deciso dal Direttore, sentita la struttura didattica competente.

Art. 39 – Cooperazione Internazionale

1. Siena Jazz partecipa alle iniziative di cooperazione internazionale, quali ad esempio quelle di scambio con istituzioni affini previste dal Long Learning Program dell’Unione Europea.

2. Gli studenti, i docenti ed il personale amministrativo hanno diritto di partecipare alle iniziative, secondo le modalità indicate nei singoli bandi pubblicati da Siena Jazz.

Art. 40 – Rapporti nazionali e internazionali e rilascio di titoli congiunti

1. Siena Jazz può rilasciare titoli di studio congiuntamente con altri istituti italiani o esteri di corrispondente livello sulla base di apposite convenzioni approvate dagli organi accademici competenti e ispirate a criteri di reciprocità.

2. Le convenzioni disciplinano:

a) Le modalità di svolgimento dell’attività didattica;

b) I criteri per la verifica del profitto e il riconoscimento dei crediti maturati;

c) Per convenzioni con paesi esteri, la lingua nella quale è redatto e discusso l’eventuale elaborato scritto per la prova finale;

d) La composizione della commissione per l’ammissione ai corsi e il conferimento del titolo;

e) Le modalità delle verifiche di profitto.

3. La convenzione può prevedere il rilascio di un unico titolo, con l’indicazione degli istituti convenzionati.

Art. 41 – Iscrizione a corsi singoli

1. I cittadini degli stati membri dell’Unione Europea in possesso di un diploma di scuola media superiore, o i cittadini extracomunitari in possesso di titoli di studio riconosciuti equipollenti, non iscritti ad alcun corso di studi presso Istituti di alta formazione musicale, possono chiedere di essere iscritti a singole discipline attivate presso l’Istituto, nonché essere autorizzati a sostenere le relative prove d’esame e ad avere regolare attestazione dei crediti acquisiti.

2. Le modalità e i termini per la presentazione delle domande sono stabiliti dal Direttore, sulla base degli eventuali indirizzi del Consiglio accademico e, comunque sentiti i docenti interessati.

3. Le tasse di iscrizione e i contributi per la frequenza a uno o più corsi di cui al presente articolo vengono deliberati dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 42 – Didattica multimediale e a distanza

Siena Jazz può promuovere, per specifiche discipline, idonee forme di didattica multimediale e di didattica a distanza anche in collaborazione con enti e soggetti pubblici e privati.

Art. 43 – Modifiche al presente regolamento

1. Eventuali modifiche, nel rispetto delle norme statutarie, sono sottoposte al competente Ministero per l’approvazione.

2. Fatti salvi i casi d’urgenza, le modifiche hanno valore dal successivo anno accademico.

3. L’istituzione di nuovi corsi di studio, nel rispetto delle procedure previste, è disposta con modifica integrativa del Regolamento, previa delibera del Consiglio di Amministrazione in ordine alla congruità delle risorse umane, finanziarie e di dotazioni strumentali disponibili per la funzionalità dei corsi stessi.

Art. 44 – Validità

Il presente regolamento entra in vigore il primo giorno dell’anno accademico successivo all’approvazione Ministeriale, previa pubblicazione all’albo dell’istituto.

CAPO II – ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE

Art. 45 – Attività formative propedeutiche

1. Siena Jazz può organizzare corsi di formazione musicale propedeutici all’accesso ai propri corsi accademici di primo livello, specificamente indirizzati all’acquisizione delle competenze e delle abilità richieste in ingresso dai regolamenti di ciascun corso di studio. La struttura di tali attività propedeutiche è stabilita nei regolamenti dei corsi di base.

2. Al termine dei corsi propedeutici Siena Jazz può rilasciare specifica attestazione.

Art. 46 – Corsi di formazione musicale di base

1. Siena Jazz ha facoltà di attivare corsi di formazione musicale di base in applicazione della normativa vigente.

2. I corsi di formazione musicale di base si articolano in livelli che coprono la formazione pre-accademica nei diversi ambiti disciplinari. Per ciascun livello sono definiti l’articolazione delle discipline, gli obiettivi di apprendimento e le corrispondenti modalità di verifica, anche intermedie.

3. Le modalità di funzionamento dei corsi di formazione di base sono definite in un apposito regolamento, approvato dal Direttore, sentito il Consiglio accademico.

4. Al termine di ciascun livello, a seguito del superamento delle prove di valutazione previste, Siena Jazz rilascia un attestato riportante le abilità e le competenze acquisite, nonché la valutazione conseguita.

5. L’attestato di cui al comma 4 può essere rilasciato anche a soggetti esterni previo superamento delle prove previste. Le modalità di attuazione sono definite in sede di regolamento, approvato dal Direttore e dal Consiglio d’amministrazione che stabilisce anche l’eventuale contribuzione.

6. I corsi di base, strutturati in modo da consentire la frequenza agli alunni iscritti alla scuola secondaria di I e II grado, possono essere istituiti anche in forma convenzionata con gli istituti di istruzione secondaria, o con altri enti, associazioni e istituzioni.

7. Per le scuole convenzionate con Siena Jazz la valutazione di cui al comma 4 può avvenire anche con Commissioni della scuola integrate dalla presenza di uno o più commissari designati da Siena Jazz. Le condizioni sono disciplinate nelle apposite convenzioni approvate dal Consiglio d’amministrazione e dal Direttore secondo le rispettive competenze.

PARTE SECONDA

TITOLO PRIMO – ORDINAMENTI DIDATTICI

Art. 1 – Attivazione dipartimento e scuole

Siena Jazz attiva il Dipartimento di Nuove tecnologie e linguaggi musicali jazz con la scuola.

Art. 2 – Elenco dei corsi Accademici Triennali di primo livello

1. Nell’allegato 1 sono presenti gli Ordinamenti didattici dei Corsi Accademici Triennali di primo livello attivati presso Siena Jazz in seguito all’autorizzazione ottenuta dal Ministero a rilasciare Titoli di Studio aventi valore legale.

L’elenco dei corsi accademici Triennali di primo livello attivati e autorizzati presso Siena Jazz è il seguente:

CDPL01 BASSO ELETTRICO

CDPL02 CHITARRA JAZZ

CDPL03 CONTRABBASSO JAZZ

CDPL05 CLARINETTO JAZZ

CDPL06 SASSOFONO JAZZ

CDPL07 TROMBA JAZZ

CDPL08 TROMBONE JAZZ

CDPL09 PIANOFORTE JAZZ

CDPL11 BATTERIA E PERCUSSIONI JAZZ

CDPL12 CANTO JAZZ

Pertanto i suddetti corsi di studio, attivati e definiti nelle allegate tabelle, costituiscono parte integrante del presente Regolamento, con l’indicazione delle scuole e dei dipartimenti di riferimento. Eventuali nuovi corsi saranno attivati previa approvazione ministeriale e inserimento nel presente Regolamento.

Art. 3 – Elenco dei corsi Accademici Biennali di secondo livello

1. Nell’allegato 2 sono presenti gli Ordinamenti didattici dei Corsi Accademici Biennali di secondo livello che saranno attivati presso Siena Jazz una volta ottenuta dal Ministero l’autorizzazione a rilasciare Titoli di Studio aventi valore legale. L’elenco dei corsi accademici Biennali di secondo livello per i quali Siena Jazz è attualmente impegnata a richiedere l’autorizzazione al Ministero è il seguente:

Tecniche d’improvvisazione per strumentisti di:

CDSL01 BASSO ELETTRICO

CDSL02 CHITARRA JAZZ

CDSL03 CONTRABBASSO JAZZ

CDSL05 CLARINETTO JAZZ

CDSL06 SASSOFONO JAZZ

CDSL07 TROMBA JAZZ

CDSL08 TROMBONE JAZZ

CDSL09 PIANOFORTE JAZZ

CDSL11 BATTERIA E PERCUSSIONI JAZZ

CDSL12 CANTO JAZZ